Vendite a privati esteri: quando scatta l'OSS e come funziona
Vendere a un consumatore in un altro Paese UE non è come vendere in Italia. Superata la soglia dei 10.000 euro, l'IVA è quella del Paese del cliente. Il regime OSS esiste per non aprire una partita IVA in ogni Stato.
Le vendite a distanza verso privati in altri Paesi dell'Unione Europea seguono regole proprie. Fino a una soglia complessiva di 10.000 euro annui di vendite B2C intra-UE, si applica l'IVA italiana come per una normale vendita interna. Superata quella soglia, cambia tutto.
Sopra i 10.000 euro: IVA del Paese di destinazione
Oltre la soglia, ogni vendita sconta l'IVA del Paese del consumatore: aliquota tedesca per un cliente in Germania, francese per uno in Francia, e così via. In teoria significherebbe doversi identificare ai fini IVA in ciascuno Stato di destinazione. In pratica, per evitarlo, esiste l'OSS.
Il regime OSS in breve
Con il regime One Stop Shop il venditore applica l'aliquota del Paese di destinazione ma versa tutta l'IVA europea attraverso un'unica dichiarazione trimestrale in Italia. Un solo canale, un solo versamento, nessuna partita IVA estera da aprire.
Il presupposto operativo è saper applicare l'aliquota giusta a ogni vendita in base al Paese del cliente, e tenere i dati in ordine per la dichiarazione OSS. È qui che un gestionale fa la differenza.
Sirio Cloud riconosce le vendite verso privati UE, applica l'aliquota del Paese di destinazione e tiene separati i dati necessari alla dichiarazione OSS, così l'export B2C non diventa un rompicapo contabile.