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Fatturazione elettronica · 5 marzo 2026

Le nuove sanzioni sulla fatturazione: cosa è cambiato dal D.Lgs. 87/2024

La riforma delle sanzioni ha ridisegnato le penalità per l'omessa o tardiva fatturazione. In alcuni casi sono più contenute di prima, ma restano un costo che si evita solo con processi ordinati.

Il D.Lgs. 87/2024 ha riscritto l'impianto sanzionatorio in materia di fatturazione, con l'obiettivo dichiarato di rendere le penalità più proporzionate. Conoscere le nuove misure aiuta a capire quanto costa davvero un errore, e quanto conviene prevenirlo.

Omessa o tardiva fatturazione

Per l'omessa o tardiva fatturazione la sanzione è pari al 70% dell'imposta, con un minimo di 300 euro per operazione. È una misura sensibile, che colpisce chi non emette il documento o lo emette fuori termine incidendo sulla liquidazione IVA.

Violazioni solo formali

Quando invece la violazione non incide sulla liquidazione dell'imposta — un errore che non altera il debito IVA — si applica una sanzione fissa da 250 a 2.000 euro. Una distinzione importante, che separa l'errore sostanziale da quello puramente formale.

In entrambi i casi, la via maestra per non pagare nulla è la stessa: un processo di fatturazione ordinato, con controlli a monte e termini rispettati. Le sanzioni non si evitano con la fortuna, ma con l'organizzazione.

Un gestionale ordinato aiuta a stare nei termini e a tenere sotto controllo la liquidazione. Sirio Cloud accompagna la fatturazione con alcuni controlli sui dati del documento, che intercettano parte degli errori prima dell'invio: nessun controllo automatico li previene tutti, ma l'errore più facile da evitare resta quello che nasce dalla fretta e dalla disorganizzazione.