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Fatturazione elettronica · 12 febbraio 2026

Fattura immediata e differita: i termini di emissione spiegati bene

Dodici giorni per la fattura immediata, il giorno 15 del mese successivo per la differita. Sembra semplice, ma è dove si concentrano gli errori più frequenti e le sanzioni più facili da evitare.

La data della fattura e la data in cui la si trasmette allo SDI non coincidono, ed è proprio in questo scarto che nascono gli errori. Conoscere i termini di emissione è la premessa per non incorrere in sanzioni del tutto evitabili.

Fattura immediata: dodici giorni

La fattura immediata deve essere trasmessa al Sistema di Interscambio entro dodici giorni dalla data di effettuazione dell'operazione. La data documento resta quella dell'operazione; i dodici giorni sono il tempo tecnico concesso per l'invio.

Fattura differita: il giorno 15 del mese dopo

Per le cessioni di beni documentate da DDT o da documento equipollente, si può emettere una fattura differita entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione, riepilogando in un solo documento più consegne dello stesso cliente.

La differita è uno strumento prezioso per chi lavora con consegne ripetute: riduce il numero di documenti e semplifica la contabilità. Ma richiede che i DDT siano tracciati con ordine, perché è da quelli che la fattura si genera.

In Sirio Cloud la fattura differita nasce dai DDT del periodo con un clic: selezioni il cliente, il sistema raccoglie le consegne da fatturare e prepara il documento, con i termini sempre sotto controllo.